Ed arrivò il Mobile Advertising

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Toglieteci tutto, tranne i nostri smartphones!

Questo potrebbe esser lo slogan perfetto per noi italiani, già conosciuti come popolo-dipendente dal telefonino, subito conquistati dalle nuove tecnologie mobile.

Chi non possiede un cellulare da cui collegarsi al web? In casa o fuori siamo sempre connessi alla ricerca di informazioni, sui social network a chattare con gli amici, sulla casella di posta elettronica per rispondere alle e-mail di lavoro.

Il boom dei nuovi apparecchi mobile ha aperto le porte ad un nuovo business nel digital avertising: il mobile advertising, di cui negli ultimi tempi sentiamo parlare quotidianamente e che sta dando, a chi ci ha creduto fin dall’inizio,  risultati  molto soddisfacenti.

 Le previsioni sui futuri investimenti in questo campo sono altissime: secondo Gartner, leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell’Information Technology, entro il 2015 questo settore raggiungerà ben 20,6 miliardi di dollari.

Revenue (dollari)

2010

2011

2015

North America

304.3

701.7

5,791.4

Western Europe

257.1

569.3

5,131.9

Asia/Pacific and Japan

868.8

1,628.5

6,925.0

Rest of the World

196.9

410.4

2,761.7

Total

1,627.1

3,309.9

20,610.0

 Fonte: Gartner (Giugno 2011)

Quali i fattori vincenti di questa forma di pubblicità online?

Prima di tutto la già citata “dipendenza” dagli smartphones, il largo utilizzo che se ne fa per la ricerca sul web, la possibilità di conoscere le caratteristiche degli utenti e dunque  di studiare promozioni mirate e l’opportunità di raggiungere l’utente anche nel luogo in cui sta svolgendo i propri acquisti, riuscendo quindi  ad influenzarlo più facilmente durante questo processo.

Molte le aziende che hanno già investito in questo settore o che si preparano a farlo: dall’invio dei più tradizionali SMS ed MMS alle applicazioni e siti mobile passando per i banner.

Particolare attenzione allo sviluppo di App, che sembrano tanto piacere a tutti, il cui scopo è quello di creare un rapporto sempre più forte tra utenti e marca, tenendo in contatto per un periodo di tempo sempre più lungo il cliente con il brand.

 E voi, cosa state aspettando?

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Le attività della comunicazione online: Keyword Advertising

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Tra le attività maggiormente utilizzate all’interno del web marketing, insieme a quelle di display advertising e di e-mail marketing, è la Keyword Advertising.

Con questo termine si fa riferimento alla possibilità di “acquistare” sui motori di ricerca degli spazi pubblicitari, associati a delle parole chiave (keyword), in cui inserire il proprio annuncio.

Il più conosciuto ed utilizzato metodo di keyword advertising è quello offerto da Google, Google Adwords, su cui ogni giorno investono milioni di piccole e grandi aziende che operano nei più differenti settori.

Investire in questa attività porta notevoli vantaggi: prima di tutto si paga solo per ciò che si ottiene (l’azienda che investe paga solo per gli utenti che giungono realmente sul proprio portale da un annuncio adwords), in secondo luogo l’attività è facilmente e velocemente misurabile e dunque può esser interrotta o migliorata in qualsiasi momento., ed ancora, è possibile targettizzare l’utenza che si vuole contattare.

Fondamentale per questa attività è l’esperienza e la bravura nel creare il giusto annuncio e nel monitorare costantemente e migliorare i risultati, senza alterare l’ammontare del budget riservato alla keyword advertising.

L’obiettivo è quello di ottenere una buona visibilità sui motori di ricerca e di catturare l’attenzione di utenti della rete interessati all’offerta proposta. Le possibilità di successo, infatti, sono maggiori se l’annuncio viene visualizzato da coloro che stanno ricercando una parola o una frase correlata alla promozione, poiché potenzialmente più interessati.

Gli annunci della keyword advertising si caratterizzano per la loro brevità; proprio per questo motivo è importante esser certi di realizzare il giusto messaggio utilizzando poche parole e di riuscire a catturare l’interesse del maggior numero di utenti.

Altra fase delicata è l’individuazione delle keyword a cui associare l’annuncio: è importante identificare le parole giuste che vengono maggiormente ricercate sui motori di ricerca e che sono correttamente collegate al “tema” dell’annuncio pubblicitario.

Importante, ancora, è che vi sia una corretta corrispondenza tra l’annuncio e la landing page (pagina a cui l’annuncio rimanda). Associare l’annuncio in maniera scorretta potrebbe esser controproducente: un utente che ricerca una determinata cosa e ne trova una differente ne sarà infastidito.

Questi i motivi che spingono le aziende a ricercare ed affidarsi ad esperti del settore, network di affiliazione, il cui lavoro è proprio quello di seguire le aziende in tutte le fasi della keyword advertising dalla creazione dell’annuncio al monitoraggio costante dell’andamento della campagna.

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Le attività della comunicazione online: E-mail Marketing

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Con il termine E-mail marketing si intende l’attività di marketing online che prevede la spedizione di una e-mail promozionale ad un elevato numero di contatti.

I vantaggi derivanti da questo tipo di attività sono numerosi.

Prima di tutto, con un unico invio, permette di raggiungere un alto numero di utenti utilizzando un budget non troppo elevato e consente di selezionare la tipologia di utenti a cui si vuole  inviare la comunicazione.

Inoltre, si tratta di un tipo di comunicazione immediata e facilmente tracciabile. I risultati ottenuti sono, infatti, velocemente misurabili e, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, la comunicazione può essere facilmente modificata e migliorata.

Tra le principali tipologie di e-mail marketing vi sono: direct e-mail marketing (DEM), newsletter ed email advertising.

Direct E-mail Marketing

Si parla di direct e-mail marketing facendo riferimento all’invio di e-mail pubblicitarie e promozionali di un determinato advertiser (azienda) indirizzate ad un elenco di contatti precedentemente raccolti (database contatti) oppure in possesso di publisher a cui l’advertiser si rivolgerà per l’invio della comunicazione.

L’advertiser potrà richiedere di rispettare alcune richieste relative ai requisiti che dovranno possedere gli utenti a cui indirizzare la comunicazione. Potrà esser richiesto di rispettare dei requisiti demografici o requisiti di locazione: gli utenti a cui inviare l’e-mail saranno, ad esempio, donne tra i 25 ed i 50 anni residenti al nord-italia.

La classificazione degli utenti sulla base delle caratteristiche posseduta è definita tecnicamente come profilazione e permette di effettuare degli invii più mirati.

Newsletter

Nel caso della newsletter lo scopo dell’advertiser non è proporre direttamente l’acquisto di un determinato prodotto/servizio, ma creare con gli utenti un solido rapporto: con la newsletter l’utente verrà informato sulle novità dell’azienda e dei sui prodotti/servizi.

La newsletter potrà contenere delle promozioni ma lo scopo principale sarà informare e fidelizzare l’utente e non quello di spingerlo a compiere un’azione (acquisto prodotto, iscrizione ad un servizio).

Questo tipo di e-mail marketing rientra, infatti, nella strategia di Lead Nurturing: gli utenti acquisititi da poco vengono periodicamente contattati ed aggiornati sulle novità dell’azienda in modo da relazionarsi con gli stessi.

E-mail Advertising

Quest’ultima tipologia di e-mail marketing consiste nell’inserimento di promozioni, che possono esser sottoforma di articoli promozionali (ad esempio coupon) o di banner all’interno di newsletter di altre aziende.

Anche nell’attività di e-mail marketing, come per il display marketing, l’advertising dovrà fornire il materiale pubblicitario tra cui la creatività dell’e-mail, indicare la landing page di interesse e il subject, ovvero l’oggetto della e-mail insieme al mittente della stessa nel caso degli invii promozionali.

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Le attività della comunicazione online: Display Advertising

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Quando si parla di web marketing si fa riferimento a tutte le attività messe in atto per far conoscere, pubblicizzare e proporre la propria attività o i servizi e prodotti offerti, ad un vasto pubblico, tramite internet.

Seguire tutte queste attività, organizzarle e monitorarle, non è per nulla semplice e richiede  un impiego di tempo non trascurabile e conoscenze specifiche di questo settore. Proprio per questo motivo sempre più aziende si rivolgono ai network di affiliazione, il cui scopo è appunto quello di fare da intermediari tra l’azienda e i publisher, di gestire la campagna pubblicitaria, monitorarne l’andamento ed i risultati e presentare i risultati raggiunti.

Le Aziende che decidono di utilizzare la comunicazione online possono scegliere o combinare differenti attività del web marketing. Quelle maggiormente conosciute ed utilizzate oggigiorno sono:

- display advertising

- e-mail marketing

- keyword advertising

Con Display Advertising si intende l’attività pubblicitaria online che prevede l’utilizzo di spazi pubblicitari presenti su portali che possiedono determinate caratteristiche richieste dall’azienda e che vengono visitati da utenti potenzialmente interessati alle proposte dell’advertiser.

Nello specifico si fa riferimento principalmente ai web banner, pop-up e rich media.

Il web banner non è altro che un annuncio pubblicitario che l’utente visualizza sui siti su cui naviga e che generalmente, una volta cliccato, consente di raggiungere una pagina web (landing page) la quale, spesso, corrisponde alla home page dell’advertiser o ad una pagina appositamente studiata per quella data campagna.

Il pop-up fa invece riferimento ad una nuova pagina di browser, che viene aperta nel momento in cui l’utente visita un dato sito, contenente un messaggio pubblicitario che resta in primo piano. Una variante del pop-up è il pop-under, finestra che non viene aperta in primo piano ma che rimane dietro la pagina del sito che si sta visitando.

Si parla di rich media, invece, facendo riferimento a particolari banner dotati di audio, animazione o video.

Per avviare questa attività l’advertiser dovrà fornire ai publisher che si occuperanno della pubblicazione della campagna, una serie di informazioni ed il materiale necessario a partire con l’attività.

Le informazioni necessarie riguardano target di interesse, budget da utilizzare, obiettivi della campagna e tempo di validità della stessa.

Relativamente al materiale l’advertising dovrà fornire la creatività della campagna promozionale, ovvero l’“immagine” da inserire negli spazi pubblicitari gestiti dai publisher selezionati per la collaborazione.

La creatività potrà essere fornita in diversi formati:

- immagine di tipo .gif, .jpg, .jpeg, .png;

- applicazioni multimediali sviluppate in Java, ShockWave Flash o Flash, che prevedono suoni o animazioni;

- codici HTML o JavaScript che permettono di caricare la creatività.

Ancora, sarà necessario indicare la landing page di interesse, quindi la pagina su cui giungerà l’utente una volta cliccato sulla promozione.

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La Lead Nurturing per fidelizzare i clienti

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Quando un’azienda decide di ricorrere alla comunicazione digitale, il suo scopo è quello di ottenere un’azione da parte dell’utente o di raccogliere i riferimenti di un numero elevato di utenti che verranno ricontattati successivamente.

Oggigiorno molte aziende preferiscono la seconda opzione, attivando campagne di lead generation.
Qual è il motivo di questa preferenza? Come vengono utilizzati i contatti raccolti?
Il vantaggio principale delle campagne di lead generation è che queste permettono più facilmente di fidelizzare il cliente: all’utente che riceve la comunicazione, infatti, non verrà immediatamente proposto l’acquisto di un prodotto/servizio ma si cercherà di creare prima un rapporto di fiducia tra azienda ed utente appena acquisito.
Spesso un utente appena acquisito, infatti, non è da subito pronto a comprare e, dunque, una comunicazione il cui scopo è unicamente quello di spingerlo verso questa azione potrebbe allontanarlo dall’azienda piuttosto che avvicinarlo.
I contatti raccolti vengono quindi utilizzati per conoscere maggiormente i clienti e le loro esigenze e stabilire uno stretto rapporto con gli stessi.

Questa strategia è nota come Lead Nurturing, un insieme di tecniche di marketing il cui scopo è quello di consolidare e rafforzare i legami tra l’azienda e utenti acquisiti. Il concetto centrale della Lead Nurturing è, come dice lo stesso termine, quello di “nutrire” gli utenti acquisiti, informarli sull’azienda e sulla sua attività e guidarli verso la scelta di determinati prodotti o servizi. Instaurare un forte rapporto con i nuovi utenti permetterà di conoscerli in maniera più approfondita e di trarre tutti i vantaggi derivanti da una maggiore conoscenza.

Tramite l’invio di questionari o l’interazione proveniente dai social network, ad esempio, sarà possibile conoscere le necessità degli stessi e le loro caratteristiche. Queste informazioni permetteranno di classificare gli utenti acquisiti e suddividerli in target ben definiti e differenziati tra loro, quindi studiare e realizzare diverse comunicazioni che risulteranno così personalizzate e, dunque, maggiormente interessanti. Conosciute le caratteristiche dei nuovi utenti e divisi in cluster l’azienda quindi può realizzare comunicazioni ad hoc, sia in termini di grafica che di contenuti.

Al fine di mettere in atto la strategia di Lead Nurturing bisogna avere delle piccole attenzioni nella comunicazione con i nuovi “clienti”.

Prima di tutto è importante differenziare le comunicazioni rivolte ai nuovi arrivati da quelle studiate per i clienti già conosciuti: i nuovi utenti richiedono particolari attenzioni e gradiscono sentirsi al centro di questo rapporto. Per questi ultimi sarebbe consigliato, ad esempio, iniziare con l’invio di  un “messaggio di benvenuto”, in cui ringraziare l’utente per essere entrato in contatto con l’azienda.

Altri elementi da tener sotto controllo sono la frequenza delle comunicazione ed i cambiamenti nel comportamento degli utenti.
Relativamente alla frequenza delle comunicazioni purtroppo non esiste una regola per trovare quella giusta, questa infatti è influenzata da molti fattori quali ad esempio il livello di rapporto creato con l’utente e le sue caratteristiche. Al fine di superare questa difficoltà sempre più spesso viene richiesto allo stesso utente di indicare la frequenza di invio delle comunicazioni che si preferisce.

Ancora è importante tener sotto controllo il database di contatti acquisiti: il comportamento di acquisto, i bisogni e le esigenze degli utenti variano sulla base dei normali cambiamenti della vita (età, famiglia, professione, etc.). Fondamentale è quindi monitorare per esser pronti a cambiare il modo di comunicare e relazionarsi con gli stessi utenti in base alla fase in cui si trovano.

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Affiliate Marketing: le regole del programma di affiliazione

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Le aziende che decidono di promuovere la propria attività in rete, tramite l’utilizzo dei banner, hanno il vantaggio di poter consultare in tempo reale i risultati ottenuti, grazie al monitoraggio dell’andamento della campagna, e di poter selezionare il pubblico a cui destinare la comunicazione individuando un pubblico realmente interessato.

Lo scopo dell’azienda è quello di ottenere dall’utente  una determinata azione. L’azione desiderata corrisponde per l’azienda alla vendita dei propri prodotti o servizi o semplicemente l’acquisizione di un nuovo contatto che permetterà di avere i riferimenti (indirizzo email e/o numero di telefono) di potenziali clienti da poter contattare in un secondo momento (Lead Generation).

Al fine di sviluppare un programma di affiliazione vincente, capace di garantire buoni risultati, gli advertiser devono tener conto di alcune semplici regole da seguire per ottenere dai publisher l’invio della propria proposta ed il loro massimo impegno, quindi ottenere maggiori risultati.

Quali sono queste regole?

- creazione di un’offerta accattivante, interessante per il target prescelto e chiara da comprendere (quindi di un’offerta capace di convertire, ovvero di ottenere validi risultati);

- una giusta e puntuale remunerazione per i publisher;

- un corretto riconoscimento dell’attività svolta dai publisher.

La creazione di una valida campagna pubblicitaria richiede l’individuazione del target a cui indirizzarla in modo da proporre qualcosa capace di stuzzicare l’interesse degli utenti a cui è destinata e che, quindi, avrà maggiore probabilità di successo. Queste caratteristiche sono fondamentali per i publisher che sono tenuti a garantire agli utenti del proprio sito (spesso abituali) un’alta qualità delle loro proposte in modo da non perderli: non accetteranno di pubblicizzare un’offerta che non è inerente al sito gestito ed agli utenti che lo visitano poiché, in questo modo, la promozione non genererà conversioni e dunque profitti.

L’azienda che vuole promuovere la propria attività sul web deve dunque informarsi su quali sono i portali gestiti dai publisher, sulla tipologia di utenti a cui si rivolgono e naturalmente sul traffico generato (quanti utenti seguono periodicamente questi siti). Con queste informazioni sarà possibile scegliere i collaboratori sulla base delle proprie necessità. Coloro che risponderanno meglio alle esigenze dell’azienda, in termini di qualità del target, qualità dei siti in loro possesso e risultati ottenuti potranno esser classificati come Top Publisher.

La campagna deve esser affidabile e chiara per l’utente. Oltre all’aspetto grafico gli advertiser devono star attenti ai contenuti della promozione: il titolo, la descrizione, la credibilità dei loghi utilizzati.

Le stesse caratteristiche sono richieste alla landing page, ovvero la pagina di destinazione a cui gli utenti giungeranno dopo aver cliccato sullo spazio pubblicitario gestito dal publisher: bisogna far attenzione al titolo, alla descrizione della promozione, alla chiarezza delle domande e delle informazioni eventualmente richieste all’utente. Inoltre è importante far attenzione ai link o banner presenti su questa pagina evitando di inserire elementi che possano distrarre gli utenti dall’obiettivo principale (la vendita dei prodotti/servizi o la raccolta di dati).

Un publisher sarà maggiormente motivato ad ottenere il meglio dalle proprie pubblicazioni, quando la campagna proposta risulta interessante e ben remunerativa e quando gli vengono correttamente riconosciuti i risultati ottenuti.

Al fine di garantire ciò è bene che l’azienda si affidi ad un programma di affiliazione attendibile, che permetterà di monitorare costantemente l’andamento dell’attività di comunicazione e di realizzare periodicamente report precisi e chiari che riassumeranno i risultati ottenuti in termini di impression, click e conversioni e che permetteranno di calcolare in maniera precisa la remunerazione spettante ai collaboratori sulla base degli accordi presi.

 

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Affiliate Marketing: come funziona e quali sono i suoi vantaggi

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Il web rappresenta al giorno d’oggi un importante canale comunicativo dotato di un forte potere pubblicitario, che permette di raggiungere alti risultati senza prosciugare il budget pubblicitario dell’azienda. Spesso si sente parlare di Affiliate Marketing e dire che grazie a questo è possibile incrementare i profitti al costo dei soli risultati ottenuti.

Ma come funziona esattamente?

L’Affiliate Marketing è un nuovo ed innovativo concetto di marketing, in continua evoluzione attraverso cui poter aumentare la visibilità sul web, raggiungere un maggior numero di utenti ed incrementare le vendite. Grazie ai programmi di affiliazione l’azienda può creare una vera e propria rete commerciale: con i mezzi e le conoscenze giuste sarà in grado di incrementare i profitti. Per raggiungere questi obiettivi si può trattare direttamente con i publisher  o affidarsi ad un network di affiliazione.

I publisher sono coloro che gestiscono spazi pubblicitari su siti web; il network di affiliazione è un “intermediario” tra advertiser (chi possiede materiale pubblicitario da promuovere) e publisher.

Il vantaggio dei programmi di affiliazione è quello di permettere all’azienda di concordare e seguire direttamente tutte le fasi del progetto di comunicazione studiato per il raggiungimento degli obiettivi desiderati: sarà possibile concordare le creatività dei propri invii, il target di potenziali clienti a cui indirizzare la comunicazione, le tempistiche, la modalità di invio e i metodi di pagamento. Punto di forza quello di permettere di pagare unicamente per i risultati raggiunti. L’azienda riconoscerà un compenso al network di affiliazione o al publisher esclusivamente quando un utente visiterà il sito aziendale partendo dallo spazio pubblicitario o link gestito dal publisher.

Com’è possibile tutto ciò?

Com’è possibile conoscere esattamente i risultati ottenuti o meglio avere la certezza che questi risultati siano stati raggiunti proprio grazie al lavoro dei publisher dell’azienda? I programmi di affiliazione permettono all’azienda di tracciare l’andamento degli invii e, dunque, di ricevere una serie di informazioni relative al publisher, all’offerta concordata ed ai risultati ottenuti: si potranno conoscere le impression (visualizzazioni della vostra offerta ), i click e le conversioni (es. ordini e vendite). Più precisamente ogni publisher avrà un proprio codice identificativo e sul proprio spazio pubblicitario (banner a display su un portale)  promuoverà l’offerta a cui verrà associato un URL di monitoraggio che permetterà all’azienda di conoscere gli utenti giunti sul proprio sito (e le azioni che hanno fatto) grazie all’attività del publisher.

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